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Notizie e news del Vino Doc dell'agroericino
Docerice.it il sito del Vino Doc di Erice e delle valli dell'agroericino
Siti Amici Vino Doc Erice - novità fra i migliori vini d.o.c. della Sicilia Da pochi mesi
Erice è un centro vitivinicolo di particolare rilievo, sia per i
produttori di vino della neonata Denominazione di Origine Controllata
che per tutti coloro che fanno accoglienza sul territorio in onore del
nettare di Bacco. E' quindi un'area produttiva in fermento, che ben
promette per diventare uno dei riferimenti internazionali dei vini
siciliani di qualità. Al centro, l'antico borgo di Erice, cittadina del
trapanese di impianto medievale, fatta di stradine rivestite di basolato
e acciottolato, ricca di torri, chiese, castelli e conventi. E ad Erice
proprio i conventi sono stati i depositari del sapere culinario e di
molte ricette sicule: le suore di clausura di San Carlo e Santa Teresa,
infatti, sfornavano pasticcini e biscotti famosi in tutta l'isola. Ed
oggi, le ultime apprendiste, lavorano gli eccellenti dolci e cesellano
le tipiche decorazioni di fiori sopra la glassa. |
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COMUNICATO
STAMPA del 03 Agosto 2004
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APPROVATA LA DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA DOC ERICE |
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The ancient Sicilian burg of Erice, on the slopes of Mount San Giuliano in the province of Trapani, has been chosen as the emblem of this D.O.C. wine that is produced both in the territories of Erice and in those of Buseto Palizzolo, Valderice, Custonaci, Castellamare del Golfo (about a 247 acres only), and the hilly areas of the commune of Trapani in the direction of Calatafimi and Salemi. The historical, walled town of Erice is situated 700 meters above sea level. It was built by the Elimi and destroyed by the Carthaginians in 260 B.C. It didn’t have many inhabitants under the Romans, but it flourished again under the Normans, when Roger ordered a castle to be built there. Erice has managed to preserve its medieval atmosphere, its narrow, paved streets and its stone houses. Sitting high up in its nest, Erice dominates its D.O.C. vineyards all the way to the reserves of the promontory of Zingaro and the coast of San Vito Lo Capo to the east and the salt mines of Trapani to the west. One of the objectives of the Erice D.O.C. appellation is to give due recognition to indigenous grape varieties like Catarratto, Nero d’Avola, Grillo, Insolia, Frappato, Perricone, and Zibibbo. But other grape varieties like Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Syrah and Cabernet Sauvignon are also used in Erice D.O.C., bringing an international dimension to the local vintners’ challenge.
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Il marchio Doc Erice sarà posto su alcune delle bottiglie dei migliori vini prodotti
nel territorio. E’ stata infatti approvata in via definitiva a Roma,
dalla Commissione del Ministero delle Politiche Agricole, la
Denominazione di Origine Controllata D.O.C. Erice.
Il marchio potrà essere posto in etichetta per i vini prodotti nella vendemmia 2005. Sono necessari infatti tempi tecnici per rendere operativa la D.O.C. Erice. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale occorre infatti l’iscrizione dei fondi all’Albo della D.O.C. presso la Camera di Commercio di Trapani. Il progetto di riconoscimento della D.O.C. Erice è stato presentato al Ministero dal comitato promotore costituito dalle associazioni di categoria dei produttori della Provincia di Trapani (Coldiretti, Cia, Unione Agricoltori, Lega Cooperative, Unione Cooperative, A.G.C.I, Federvini, Federdoc, Unione Italiana Vini) con la firma degli agronomi Giuseppe Pellegrino e Antonino Messina. Il disciplinare di produzione è stato redatto dagli enologi delle 3 cantine Promotrici dell’iniziativa: la Cantina Avanti, la Cantina Ericina e la Cantina Primavera - Fazio Wines. Successivamente al progetto hanno aderito la Cantina Trapani e la Cantina Blandano. Un ruolo considerevole nell’iniziativa che ha portato al riconoscimento del marchio Doc Erice è stato ricoperto dal Comune ericino che ha creduto nel progetto e che proprio per questo motivo, l’11 febbraio scorso ha ospitato, ad Erice Vetta, presso i locali del Polo Umanistico, la pubblica audizione nel corso della quale è stato letto il disciplinare di produzione che stabilisce, tra l’altro, qual è la zona entro la quale debbono essere coltivati i vigneti dai quali si potranno ottenere i vini con il marchio Doc Erice. Si tratta dei territori compresi tra i comuni di Erice, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, Castellammare del Golfo e Trapani. Sono orgoglioso di aver partecipato attivamente alla definizione del progetto – dichiara il sindaco Ignazio Sanges – ma l’impegno dell’Amministrazione Comunale a favore dell’iniziativa continuerà anche in futuro e siamo già al lavoro per definire altre forme di collaborazione. Sono convinto – prosegue Sanges – che con i vini Doc Erice esporteremo non soltanto prodotti di qualità ma anche l’immagine di una terra ricca di storia, tradizione e cultura. 14 Aprile 2005 - Un percorso comune
per la realizzazione di un’enoteca comunale nell’ambito del
territorio della Doc Erice. E’ quello che intendono seguire i
sindaci dei Comuni di Trapani, Erice, San Vito Lo Capo, Buseto
Palizzolo e Custonaci, dopo che con decreto del Ministro delle
Politiche Agricole del 20 Ottobre 2004 è stata riconosciuta la
denominazione di origine controllata Doc Erice, riservata ai vini che
rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare
di produzione le cui disposizioni sono entrate in vigore a decorrere
dalla vendemmia 2004. La zona di produzione delle uve atte alla
produzione dei vini Doc Erice ricade nella provincia di Trapani e
comprende i terreni vocati alla qualità di tutto il territorio del
Comune di Buseto Palizzolo e parte dei territori dei Comuni di Erice,
Valderice, Custonaci, Castellammare del Golfo e Trapani. |
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